Lavastoviglie da incasso con spessore di 60 cm: modelli migliori, info e specifiche

Candy, Electrolux, Hotpoint, Whirlpool e chi più ne ha più ne metta. I brand di livello sul mercato dei più popolari elettrodomestici da cucina non mancano, neanche nel campo delle lavastoviglie. Programmi ecosostenibili, corsa al risparmio nei consumi, duelli tecnologici e gara al programma più performante sono i terreni sui quali si danno battaglia i competitors più agguerriti. Fra lavastoviglie a incasso e modelli free standing il mercato propone novità a ritmi incessanti, che mirano a soddisfare ogni tipo di domanda da parte di una clientela sempre più esigente. In pole position fra i modelli a incasso troviamo Candy che propone lavastoviglie in grado di smaltire 13 coperti per volta, macchine supertecnologiche impostabili anche da remoto con partenza ritardata a intervalli di 3, 6 e 9 ore, a pieno carico.

Candy è attenta anche ai consumi, infatti le sue lavastoviglie ricadono in classe energetica A o A+ che si traduce in numeri a basso consumo, inoltre consente la regolazione in altezza del cestello e prevede la presenza di un vano posate non removibile. Dà inoltre la possibilità di pianificare il pre-lavaggio. Efficienti sul piano dell’auto-pulizia, le Candy si fanno un po’ bacchettare per il rumore, sono infatti un po’ troppo chiassose. Buone prestazioni sia nel lavaggio che nell’asciugatura sono offerte anche dalle lavastoviglie a incasso Electrolux dallo spessore standard di 60 centimetri e capienza di 13 coperti, come le Candy. Efficacia testata sia nei programmi Eco che nel ciclo principale, che garantiscono una brillantezza eccellente di vetri, cristalli e stoviglie in genere.

Peccato per i consumi idrici più elevati della media, circa 17 litri giornalieri, mentre più contenuti risultano quelli elettrici. Anche in queste lavastoviglie si riscontra l’opzione di start ritardato, il programma Eco testato per la rimozione dello sporco più ostinato e la presenza del pre-lavaggio, ma ci sono anche dei ‘contro’ da considerare. Fra i principali l’impossibilità di variare la disposizione dei cestelli interni che risultano fissi e, quindi, poco adattabili, la rumorosità elevata anche in questo caso e la lunghezza dei programmi. Buona, in compenso, la classe energetica A+ che permette di tenere sotto controllo i consumi di corrente, a differenza di quelli idrici che, invece, si prospettano fra i più alti. Potrete verificare meglio le caratteristiche di questi ed altri top di gamma sul sito www.sceltalavastoviglie.it.